{"id":4017,"date":"2022-02-16T23:40:58","date_gmt":"2022-02-16T21:40:58","guid":{"rendered":"https:\/\/sveod.gr\/?p=4017"},"modified":"2022-03-16T23:41:28","modified_gmt":"2022-03-16T21:41:28","slug":"in-memoria-di-theochari-zoi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/sveod.gr\/?p=4017","title":{"rendered":"In memoria di Theoch\u00e0ri Z\u00f2i"},"content":{"rendered":"<p><strong>In memoria di Theoch\u00e0ri Z\u00f2i\u2026<\/strong><\/p>\n<p>La domenica del 9 febbraio 2022 tutti noi fattorini di e-food abbiamo letto sull\u2019applicazione un messaggio che ci ha fatto raggelare: siamo stati informati della morte del collega 44enne Theoch\u00e0ri Z\u00f2i, il quale ha tratto il suo ultimo respiro in via Pale\u00f2 F\u00e0liro mentre lavorava. Esprimiamo la nostra vicinanza incondizionata alla familia di Theoch\u00e0ri Z\u00f2i. Sappiamo che chiunque di noi avrebbe potuto trovarsi al suo posto. Sentire questa notizia ci ha riempito di dolore e tristezza. Sappiamo meglio di chiunque altro quanto sia pericoloso il nostro mestiere e come possa condurci in ogni momento all\u2019infortunio o persino alla perdita della nostra stessa vita. Nella stessa zona, il giorno precedente, erano stati coinvolti in un incidente altri due colleghi di e-food. Gli episodi che riguardano incidenti sul lavoro sia in e-food sia pi\u00f9 in generale nel nostro mestiere accadono su base quotidiana\/settimanale. E nel caso di Theoch\u00e0ri, la spietata realt\u00e0 ha colpito con la certezza della statistica.<\/p>\n<p>Tenendo conto di quanto appena detto, sappiamo anche che \u00e8 sbagliato imputare la moltitudine degli incidenti sul lavoro al \u201cmomento sfortunato\u201d. Contro il fatalismo, abbiamo il dovere di mantenere il sangue freddo e individuare con animo imperturbabile le ragioni che ci portano a perdere colleghi sull\u2019asfalto. E dobbiamo lottare, in quanto autisti professionisti e in quanto sindacato, per condizioni di lavoro che difendono la nostra salute e la nostra sicurezza, in un ambiente che riduca al minimo le probabilit\u00e0 di infortuni e incidenti.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 ragione per cui il presente testo debba assumere la posizione di giudice sull\u2019incidente lavorativo che ha visto come vittima Theoch\u00e0ri Z\u00f2i. Obiettivo del testo \u00e8 l\u2019analisi, la comprensione quanto pi\u00f9 profonda possibile delle cause dell\u2019incidente, di ci\u00f2 che ha concorso alla creazione delle premesse. Per non dovere piangere altri colleghi in futuro. \u00c8 questo l\u2019omaggio che in quanto sindacato dobbiamo a Theoch\u00e0ri Z\u00f2i. In sua memoria esponiamo i punti chiave della nostra analisi.<\/p>\n<p><strong> Il quadro legale concernente il nostro mestiere e l\u2019intensificazione del lavoro che ci viene imposta per mezzo del lavoro <em>freelance<\/em>. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Il quadro legale deve essere ampliato, deve adeguarsi alle nuove condizioni al fine di garantire la nostra sicurezza e la nostra salute. Il lavoro stabile, il salario fisso, un ambiente sicuro e non intensificato, le pause per tutta la durata del turno, costituiscono fattori che possono diminuire gli incidenti sul lavoro. <\/strong><\/p>\n<p>Per tutti questi anni, come sindacato, abbiamo analizzato la nostra realt\u00e0 lavorativa, le cause pi\u00f9 profonde che possono provocare l\u2019incidente sul lavoro e\/o distogliere la nostra attenzione dalla strada ed abbassare i nostri riflessi. E la causa pi\u00f9 importante \u00e8 indubbiamente l\u2019intensificazione del lavoro e le pressioni a pi\u00f9 livelli che questa intensificazione crea sui fattorini.<\/p>\n<p>E tuttavia, nonostante l\u2019analisi argomentata che portiamo avanti ormai da 15 anni, con l\u2019introduzione delle piattaforme digitali nel settore della distribuzione vediamo come l\u2019intensificazione venga presentata come una prospettiva \u201cattraente\u201d che intrappola i lavoratori nell\u2019illusione di un \u201cguadagno\u201d apparentemente veloce.<\/p>\n<p>La nuova condizione di lavoro \u00e8 dunque il lavoro a cottimo o, detto altrimenti, il ben noto lavoro <em>freelance<\/em>. Lo ha introdotto in Grecia per prima l\u2019azienda Wolt nel 2018 e dal luglio del 2021 l\u2019azienda e-food l\u2019ha seguita a ruota. \u00c8 una ben nota trappola per topi: orario flessibile, libert\u00e0 nell\u2019organizzazione del piano di lavoro e tariffe iniziali alte per unit\u00e0 di lavoro svolta. Nella pratica, lavoro di 10 o 12 ore al giorno, sei o sette giorni alla settimana perch\u00e9 ne esca un salario pari a quello di un lavoratore salariato che lavora otto ore al giorno per cinque giorni la settimana. Diritti assicurativi ridotti o inesistenti, a seconda del sistema di lavoro (con o senza partita IVA). Inoltre, questo specifico sistema di lavoro nasconde anche altri pericoli che non risultano visibili sin da subito visibili. Chiunque lavori a cottimo \u00e8 sempre a caccia di consegne per aumentare le sue entrate. Ci\u00f2 significa che il <em>freelancer<\/em> vuole ritirare e consegnare le ordinazioni quanto pi\u00f9 velocemente possibile. E quando il locale non ha l\u2019ordine gi\u00e0 pronto nel tempo previsto, cominciano le proteste e l\u2019ansia sale, poich\u00e9 il tempo si converte in denaro. E il denaro, la ricchezza tanto sperata e allo stesso tempo irrealizzabile, poich\u00e9 \u00e8 cieca<a href=\"#_edn1\" name=\"_ednref1\">[i]<\/a>, nel caso specifico mette da parte questioni legate alla salute, alla sicurezza e ai mezzi di protezione personale.<\/p>\n<p>Il risultato di tutto ci\u00f2 \u00e8 che finiamo per correre, per perdere la concentrazione sulla strada, per trascurare gli stop e i semafori rossi, per confondere le precedenze delle vetture agli incroci. Persino se guidassimo correttamente, la nostra reazione ai difetti della strada o al probabile errore di un altro conducente \u00e8 spesso ridotta. Inoltre, nel caso statisticamente certo dell\u2019incidente sul lavoro, il falso <em>freelancer<\/em> non ha diritto a dichiarare l\u2019incidente come infortunio sul lavoro e ad essere rimborsato di conseguenza (mentre il lavoratore subordinato riceve l\u2019equivalente di 15 giorni di paga da parte del datore di lavoro e il resto da parte dell\u2019EFKA<a href=\"#_edn2\" name=\"_ednref2\">[ii]<\/a>). Ricapitolando, il falso auto-impiego \u00e8 lavoro salariato subordinato con regime di lavoro intensificato e, per l\u2019appunto, senza diritti assicurativi. Allo stesso tempo, le aziende di intermediazione digitale (piattaforme) abbassano il costo del lavoro al minimo e aumentano i profitti al massimo.<\/p>\n<p>Il secondo grande problema che \u00e8 derivato dall\u2019introduzione delle piattaforme digitali nel settore della distribuzione \u00e8 l\u2019ampliamento delle zone in cui lavoriamo. La scelta di e-food di seguire \u201cl\u2019innovazione\u201d di Wolt di ampliare le zone di lavoro, riempie di ansia e nervoso i colleghi fattorini. Come sindacato, abbiamo preso posizione dettagliatamente sulla questione del raggio di consegna, nel nostro testo \u201cAppunti sul regime lavorativo in e-food #2\u201d. Per noi, il criterio del raggio non pu\u00f2 che essere quello dell\u2019esperienza alla guida \u2013 non la ricerca del profitto da parte dell\u2019azienda. Al contrario, la maggioranza dei colleghi ha ripetutamente protestato contro le grandi distanze che percorriamo. Ci sono casi dove il totale dei chilometri tra la posizione del fattorino, del locale e del cliente pu\u00f2 arrivare a 20 chilometri! Indicativamente riferiamo alcuni esempi che sono noti a tutti noi: la posizione del fattorino a R\u00e9nti, il locale a S\u00ecntagma e il cliente a Mosch\u00e0to o Mar\u00f9si-Pat\u00ecsia-Chal\u00e0ndri, S\u00ecntagma-Eg\u00e0leo-Petr\u00e0lona ecc.<\/p>\n<p>Inoltre, \u201cl\u2019apertura\u201d, il continuo ampliamento delle distanze ci costringe a lavorare in zone che non conosciamo, in cui non ci viene dato il tempo necessario per acquisire l\u2019esperienza di guida necessaria. \u00c8 impossibile conoscere in dieci aree diverse i probabili difetti delle strade, i vicoli ciechi, le strade che raccolgono acqua, gli incroci \u201cassassini\u201d e gli STOP nascosti. Le zone sconosciute ci costringono ad attivare il GPS per orientarci pi\u00f9 velocemente, per non tardare nella consegna, per non essere giudicati negativamente dall\u2019app della piattaforma digitale. Ed invece di avere la testa sulla strada e sugli altri conducenti, la nostra attenzione si distoglie e in poche frazioni di secondo la probabilit\u00e0 di cadere aumenta esponenzialmente. Tutti conosciamo qualche collega che ha avuto qualche incidente serio o leggero a causa dell\u2019ignoranza della zona, unita all\u2019eccessivo attaccamento al navigatore. Tutti siamo stati in pericolo a causa di questo tipo di distrazioni. La situazione lavorativa diventa ancora pi\u00f9 pericolosa nel caso di colleghi che con una mano reggono il manubrio e con l\u2019altra guardano alla mappa nello smartphone. E facciamo notare come anche se le aziende-piattaforme ci avessero concesso basi di supporto per il cellulare \u2013 cosa che non hanno fatto \u2013 noi, in quanto professionisti del mestiere, per fare uso della navigazione dobbiamo mettere la freccia e fermarci alla destra della strada. Dal momento che si siamo fermati con sicurezza, e mai durante tutta la durata della guida, poich\u00e9 mettiamo in pericolo non solo noi ma anche chi ci sta intorno sia che si tratti di pedoni o di altri conducenti.<\/p>\n<p>Contemporaneamente, l\u2019irrazionalismo che regola il continuo allargamento delle distanze porta all\u2019aumento del tempo di consegna, che a sua volta aumenta la probabilit\u00e0 di annullamento della consegna da parte del cliente. E dal momento che la consegna viene cancellata, l\u2019ansia, il nervoso e la pressione del fattorino aumentano mentre perde ulteriore tempo nella comunicazione con la piattaforma per mezzo dell\u2019applicazione. La ciliegina sulla torta \u00e8 che sotto queste condizioni non sono pochi i casi in cui i colleghi <em>freelancer<\/em> sono obbligati a riportare indietro la consegna al locale per ordine di e-food o della tal altra piattaforma! E la spirale irrazionale continua la sua traiettoria sfrenata mentre, dopo i ripetuti intoppi nel processo di prelievo\/consegna, \u00e8 molto probabile che la consegna successiva venga consegnata in ritardo dal fattorino e che arrivi ancora pi\u00f9 tardi dal cliente, con la probabilit\u00e0 di una nuova cancellazione che aumenti lo stress, la stanchezza e la probabilit\u00e0 di incidenti sul lavoro. Si tratta di un circolo vizioso che si ripete sempre pi\u00f9 spesso e che ci mette in una posizione difficile, mentre ci troviamo, con la responsabilit\u00e0 delle aziende di intermediazione digitale, di fronte a clienti scontenti. Come risultato, tutti noi e in maggior misura i colleghi <em>freelancer<\/em>, il cui salario dipende dal numero di consegne che portano a termine ogni ora, vengono pressati in modo insopportabile e finiscono per correre incessantemente al fine di ridurre il tempo di consegna, ponendo la propria integrit\u00e0 fisica in costante pericolo.<\/p>\n<p>\u00c8 un dato di fatto che, anche nel caso di colleghi con rapporto di lavoro subordinato, si riscontra un\u2019aumentata ansia per la realizzazione di quante pi\u00f9 consegne possibile. Dopo la vittoria di settembre, e-food promise di abolire il sistema arbitrario di valutazione che ci divideva in categorie e che ci restituiva le spese per il carburante in forma di bonus. Tuttavia l\u2019azienda non ha rispettato la sua promessa e alla fine ha abolito solo uno dei tre livelli di valutazione. Conseguenza di ci\u00f2 \u00e8 che continuano le discriminazioni che la valutazione arbitraria da parte dell\u2019azienda ci impone, e che ci fanno competere tra di noi per il \u201cprimo posto sul podio\u201d. Con la fine del mese il \u201cprimo posto\u201d rende il doppio dei soldi del secondo. La differenza della somma costituisce per molti un incentivo allettante. In questo modo, la \u201ccaccia alla consegna\u201d e l\u2019intensificazione dello sfruttamento trovano posto <strong>anche<\/strong> nel regime di lavoro subordinato all\u2019interno della nostra realt\u00e0 lavorativa.<\/p>\n<p>Colleghi e colleghe, l\u2019intensificazione e l\u2019ansia aggiuntiva che ne deriva funzionano esclusivamente a nostre spese. Il nostro ambiente di lavoro sono le strade caotiche della citt\u00e0, ci muoviamo su due ruote, tra veicoli in movimento, a fianco di autisti nervosi. E a tutto ci\u00f2 si aggiungono i pressanti e continui avvisi dell\u2019applicazione. Colleghi e colleghe, siamo obbligati nei nostri stessi confronti e verso i nostri cari, a rivendicare un ambiente di lavoro sereno, libero da stress e tensioni. Ci\u00f2 \u00e8 imperativo per la nostra salute e la nostra sicurezza, per evitare la trappola dell\u2019ansia e per guidare con prudenza. Con due mani sul manubrio e gli occhi ovunque. \u00c8 nostro diritto lavorare e vivere in accordo coi nostri bisogni. E quando siamo tutti uniti come un unico pugno, come lo scorso settembre, siamo sicuri che ce la faremo.<\/p>\n<p><strong> L\u2019obbligo dei datori di lavoro a fornire mezzi di protezione personale che soddisfino i massimi requisiti necessari.<\/strong><\/p>\n<p>Una tra le rivendicazioni fisse di SVEOD riguarda i Mezzi di Protezione Personale (MAP). Riportiamo il paragrafo 56 della legge 4611\/2019 che si riferisce alla distribuzione di prodotti: \u201cIl datore di lavoro rifornisce i lavoratori dell\u2019attrezzatura protettiva adatta che serve al conducente del motore o della motocicletta, sia che questa sia di propriet\u00e0 del lavoratore oppure del datore di lavoro, per tutta la durata del lavoro, per il trasporto o la distribuzione di prodotti ed oggetti. Come attrezzatura di protezione adatta si individua il casco protettivo, come riportato dal paragrafo 6 dell\u2019articolo 12 del Codice della Circolazione (v. 2696\/1999), cappotto adatto alla protezione del conducente, protezione antipioggia, guanti e gilet catarifrangente\u201d.<\/p>\n<p>Tre anni dopo la votazione della legge 4611\/19 molte aziende continuano a non rispettarla e a non fornire i MAP, mentre altre la interpretano come gli fa comodo e usano i MAP pi\u00f9 come strumento pubblicitario che come mezzo di protezione personale. Per esempio e-food fornisce casco, cappotto, gilet, guanti e impermeabile. Di questi, gli unici che possono caratterizzarsi come mezzi di protezione personale per gli incidenti sono i guanti e il casco. E nonostante il casco corrisponda solo rudimentalmente alla relativa certificazione, la sua qualit\u00e0 \u00e8 tra le pi\u00f9 basse del mercato e come conducenti professionisti riteniamo che sia assolutamente insoddisfacente in termini di resistenza e di protezione poich\u00e9 si tratta di un casco aperto che lascia il volto e specialmente il mento scoperti e non protetti.<\/p>\n<p>Inoltre, il cappotto fornito dall\u2019azienda non dispone delle protezioni necessarie. Serve pi\u00f9 come pubblicit\u00e0 mobile per l\u2019azienda che altro, perch\u00e9 la gente veda il logo di e-food nelle strade. \u00c8 ovvio come l\u2019azienda abbia chiuso un occhio alla definizione \u201cadatto per la protezione del conducente\u201d. Noi tuttavia non ci stancheremo di ripetere in tutti i modi e in tutte le direzioni che le aziende devono occuparsi primariamente della sicurezza dei lavoratori e successivamente della propria pubblicit\u00e0. E vale la pena sottolineare che e-food come ogni altra piattaforma digitale, ha la possibilit\u00e0 tecnica di studiare i frequenti incidenti, di raccogliere i dati al fine di formulare un\u2019immagine complessiva dei fattori che possono concorrere alla loro prevenzione. Potrebbe istruirci continuamente per farci conoscere i maggiori pericoli al fine di evitarli, per farci lavorare in condizioni di maggiore sicurezza ed efficacia. Al contrario, sceglie di considerarci sacrificabili, di spingere per la massima produttivit\u00e0, di rifiutare la responsabilit\u00e0 per eventuali rimborsi per mezzo del finto auto-impiego (lavoro <em>freelance<\/em>). Quanti incidenti sul lavoro, senz\u2019altro seri, vengono seppelliti nel silenzio e nell\u2019indifferenza senza che vengano risarciti? E di chi \u00e8 la responsabilit\u00e0 reale per questi incidenti, se non della crudelt\u00e0 e dell\u2019indifferenza dello stato e dell\u2019azienda?<\/p>\n<p><strong> Le autorit\u00e0 competenti per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro devono essere dotate di personale sufficiente per promuovere il diritto del lavoro. <\/strong><\/p>\n<p>La conversione del SEPE (Ispettorato sul Lavoro) in istituzione indipendente (legge Chatzid\u00e0ki \u2013 4808\/21, articoli 102-125) comporta la sua svalutazione, e per estensione la svalutazione del lavoro e della nostra stessa vita. L\u2019articolo 22 della Costituzione afferma esplicitamente \u201cche il lavoro costituisce un diritto il quale \u00e8 tutelato dallo Stato\u201d. Il KEPEK (Centro di Prevenzione dei Rischi sul Lavoro) in quanto settore dell\u2019Amministrazione Periferica del SEPE viene colpito in egual modo dalla legge antioperaia. E la narrazione che segue \u00e8 caratteristica:<\/p>\n<p>Valorizzando il nostro ruolo istituzionale come sindacato di primo grado, come \u201cAssemblea di Base dei Lavoratori con Bici e Moto\u201d, il 9 febbraio del 2021, abbiamo chiesto all\u2019\u201cAmministrazione Periferica dell\u2019Ispettorato per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro\u201d di effettuare un controllo su una serie di aziende dell\u2019area metropolitana di Atene in relazione alla sicurezza dei colleghi fattorini. Tra le aziende avevamo incluso anche e-food.<\/p>\n<p>Nella lettera ci eravamo espressi anche in relazione ai requisiti del casco: \u201cSottolineiamo che stando alla nostra esperienza, i caschi devono assolutamente essere sia integrali (full face) che apribili (flip up) mentre in molti casi (quando vengono forniti) non rispettano i requisiti richiesti oppure non coprono il mento ed espongono il lavoratore alla possibilit\u00e0 di seri infortuni in caso di caduta\u201d. Inoltre per quanto riguarda il cappotto avevamo sottolineato: \u201cil giubbotto adatto alla protezione del conducente deve possedere protezioni per le ossa della schiena, delle spalle, dei gomiti e non deve essere un cappotto pubblicitario che riporti il logo dell\u2019azienda\u201d.<\/p>\n<p>L\u2019ossimoro della storia \u00e8 che in condizioni di pandemia, i controlli da parte di questo specifico settore del SEPE vengono svolti con eccessivo zelo. Tuttavia invece di controllare le aziende sulla fornitura dei Mezzi di Protezione Personale, dispensano multe ai colleghi fattorini che non hanno la maschera posizionata nel modo giusto sul volto. \u00c8 perci\u00f2 evidente che le autorit\u00e0 competenti possono funzionare quando vi \u00e0 la volont\u00e0 politica. Solamente, come sindacato non siamo d\u2019accordo sulla direzione in cui agiscono. E come sindacato specifichiamo quanto segue: la sola direzione accettabile quando si effettuano controlli non pu\u00f2 che essere rivolta all\u2019epicentro della sicurezza e della protezione dei lavoratori. La seriet\u00e0 che i meccanismi di controllo devono mostrare quando si parla del nostro mestiere \u00e8 di massima importanza, poich\u00e9 sulla bilancia vi \u00e8 la nostra stessa vita.<\/p>\n<p><strong>CONTINUEREMO A GRIDARLO FINO A CHE NON SAR\u00c0 UN FATTO COMPIUTO: ASSICURAZIONE DA PROFESSIONE USURANTE<\/strong><\/p>\n<p>Lo ripeteremo per l\u2019ennesima volta fino a che coloro che stanno a capo della democrazia borghese non legiferino l\u2019ovvio: il nostro mestiere presenta un alto grado di pericolosit\u00e0, gli incidenti sono frequenti e alcune volte mortali, i lavoratori in strada sono esposti a qualsiasi tipo di fenomeno atmosferico estremo, il lavoro di lunga durata con la moto o la bici crea problemi muscoloscheletrici ai conducenti e dopo 15, 20 o 30 anni di lavoro non abbiamo la possibilit\u00e0 di continuare ad esercitare il nostro mestiere. Non \u00e8 uno scenario fantascientifico, n\u00e9 ce lo siamo tirati fuori dalla nostra testa. Esistono le relative perizie e gli studi, cos\u00ec come il nostro commento che condensa i ragionamenti, le osservazioni e l\u2019opinione dei rispettivi medici del lavoro (<a href=\"https:\/\/sveod.gr\/?p=2768\">https:\/\/sveod.gr\/?p=2768<\/a>).<\/p>\n<p>\u00c8 nostra convinzione che la caratterizzazione del nostro mestiere come pericoloso e usurante, conduca a una serie di adeguamenti, tanto da parte dei datori di lavoro, quanto dei colleghi:<\/p>\n<ol>\n<li>I datori di lavoro saranno costretti a fornirci l\u2019attrezzatura con i Mezzi di Protezione Personale adatti.<\/li>\n<li>Ogni tipo di pressione sul lavoratore durante l\u2019attivit\u00e0 lavorativa sar\u00e0 da considerarsi fattore che contribuisce a provocare incidenti sul lavoro: i datori di lavoro saranno obbligati a mostrare il rispetto necessario alla tutela della nostra salute e sicurezza.<\/li>\n<li>Complessivamente, la cultura di guida della \u201ccompetizione di strada\u201d con la quale siamo stati cresciuti come professionisti ma anche come semplici conducenti, si riveler\u00e0 come un fattore di morte.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Colleghi e colleghe, le attivit\u00e0, le azioni, le analisi e i ragionamenti che svolgiamo non hanno carattere occasionale. Non \u201cricerchiamo l\u2019occasione adatta\u201d per parlare. Ci siamo espressi ripetutamente e dettagliatamente, spiegando quali sono le varie facce della realt\u00e0 lavorativa del nostro mestiere. Come negli ultimi 15 anni, cos\u00ec anche ora, come sindacato siamo in dovere di far luce a 360 gradi sulla situazione complessiva del nostro primo collega di e-food morto sul lavoro. La nostra mente \u00e8 sempre rivolta a tutti i nostri morti e ai nostri feriti, a tutti coloro che non sono mai stati registrati, che vengono gettati in strada senza lavoro al primo infortunio, in assenza di qualsiasi tipo di previdenza sociale, come pezzi di ricambio usati.<\/p>\n<p>Nei nostri cortei, nei vuoti che lasciamo tra le nostre moto, \u00e8 l\u00ec che si trovano i nostri morti, i loro volti sconosciuti, coi loro nomi. E attraverso di noi, la loro voce continua a gridare: \u201cbuon cammino, l\u2019importante \u00e8 tornare a casa\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>* Facciamo notare che il messaggio con il quale l\u2019azienda ha comunicato che il collega era venuto a mancare, ha sollevato una serie di questioni. Riportiamo il pezzo in cui ci viene comunicata la morte del collega:<\/p>\n<p>\u201cOggi \u00e8 un triste giorno per tutti noi in e-food. Theoch\u00e0ri Z\u00f2i, 44 anni, nostro fattorino negli ultimi 4 mesi, ha perso la vita in un incidente stradale. Dal momento che siamo venuti a conoscenza del tragico accaduto, siamo in contatto con la famiglia e con le istituzioni. Le precise circostanze dell\u2019incidente, che \u00e8 avvenuto all\u2019alba di sabato in via P. F\u00e0liro, sono sotto oggetto di indagine da parte della polizia. Per la celebrazione della messa funebre informeremo con una successiva comunicazione. Ci troviamo naturalmente a fianco della famiglia del defunto, e la supportiamo in modo tangibile\u201d.<\/p>\n<p>Come sindacato dobbiamo chiarire che: in momenti di dolore e di perdita la comunicazione del tragico accaduto deve essere chiara ed esplicita. L\u2019\u201cincidente stradale\u201d che viene riportato nasconde intenzionalmente il fatto che in via Pale\u00f2 F\u00e0liro ha avuto luogo un \u201cincidente stradale sul lavoro\u201d. Theoch\u00e0ri Z\u00f2i ha perso la sua vita durante il turno di lavoro, alle 00:30. Non abbiamo a che fare con un altro \u201cincidente stradale all\u2019alba del sabato\u201d. L\u2019azienda ha cercato opportunamente di \u201cintorbidire le acque\u201d. Ha lasciato spazio di proposito all\u2019interpretazione, cos\u00ec che nelle piazze si parlasse di un collega che stava tornando a casa sua, la notte tardi, dopo una serata di divertimento con gli amici.<\/p>\n<p>Noi, come sindacato, raccogliamo il guanto alle provocazioni e all\u2019ingiustizia e dichiariamo verso ogni direzione che non permetteremo alla crudelt\u00e0 degli interessi economici che si nutrono del nostro sangue, agli utili idioti e ai meschini di ogni genere di macchiare la memoria del collega Theoch\u00e0ri Z\u00f2i.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Assemblea di Base dei Lavoratori con Bici e Moto.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Gennaio 2022.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref1\" name=\"_edn1\">[i]<\/a> Nell\u2019antica Grecia, il dio della ricchezza \u201cPlutos\u201d era cieco, e per questo motivo era solito cadere tra le mani di uomini malvagi e indegni. [n.d.t.]<\/p>\n<p><a href=\"#_ednref2\" name=\"_edn2\">[ii]<\/a> Fondo Unificato per la Sicurezza Sociale, agenzia governativa. [n.d.t.]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In memoria di Theoch\u00e0ri Z\u00f2i\u2026 La domenica del 9 febbraio 2022 tutti noi fattorini di e-food abbiamo letto sull\u2019applicazione un messaggio che ci ha fatto raggelare: siamo stati informati della morte del collega 44enne Theoch\u00e0ri Z\u00f2i, il quale ha tratto il suo ultimo respiro in via Pale\u00f2 F\u00e0liro mentre lavorava. Esprimiamo la nostra vicinanza incondizionata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":3289,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[202],"tags":[208],"class_list":["post-4017","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italiano","tag-incidenti-sul-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4017"}],"collection":[{"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4017"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4017\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4018,"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4017\/revisions\/4018"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/3289"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4017"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4017"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/sveod.gr\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4017"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}